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Il carciofo per la disintossicazione e la dieta | Come usarlo?

Il carciofo per la disintossicazione e la dieta | Come usarlo?
Eva MacPherson Eva MacPherson
Naturopata e nutrizionista
Temi: Una sana alimentazione

Il carciofo per la disintossicazione e la dieta | Come usarlo?

Come afferma il detto “chi ama i fiori non può essere una persona cattiva”, e questo nel caso del carciofo è vero sia in senso estetico che per l’alimentazione. Infatti i ghiotti di carciofo mangiano anche i petali ed il corbezzolo di questa pianta salutare dal sapore molto caratteristico.

Già nell’antichità erano note le proprietà benefiche del carciofo, gli egiziani, i romani e i greci, oltre che riconoscere il suo valore culinario, lo utilizzavano per scopi terapeutici, soprattutto per trattare i disturbi digestivi ed anche come afrodisiaco. Oltre a questo, il carciofo è anche una pianta disintossicante e dimagrante che dovremmo rendere parte integrante della nostra alimentazione. Anche se nella maggior parte dei paesi europei cresce solo in primavera, nelle zone mediterranee è reperibile tutto l’anno, e se ne consumano i petali carnosi del germoglio e la parte interna del fiore.

Vitamine e inulina

Il carciofo contiene in grandi quantità vitamina C e K, acido folico, potassio, magnesio e manganese, ma ancora più notevole è il contenuto di inulina, una fra le fibre più importanti. 100g di carciofo ricoprono un terzo del fabbisogno giornaliero di fibra. I suoi flavonoidi dall’effetto antiossidante e le vitamine legano i radicali liberi responsabili di cancro, infiammazioni e malattie cardio-circolatorie. E’ particolarmente efficace in caso di leucemia, cancro alla prostata e al seno.

Disintossicazione a tutti i livelli

Grazie al suo alto contenuto di fibre, il consumo regolare di carciofo contribuisce in maniera notevole alla disintossicazione dell’organismo. L’inulina (fibra dal sapore dolce e particolare) contenuta nella pianta ripulisce il colon dalle scorie accumulate, ed assorbendo le tossine e le sostanze di scarto combatte stitichezza e diarrea. Ma il carciofo non disintossica solo l’apparato digerente. Come diuretico depura i reni, la cinarina, potente antiossidante, accelera la rigenerazione del fegato, ripulisce il sangue e le vie biliari. Inoltre l’inulina è un ottimo sostituto dello zucchero, e diminuisce il rischio del cancro al colon. E non è tutto: il consumo di carciofo attenua i sintomi difficilmente curabili dell’IBS!

Favorisce la digestione e il dimagrimento

Le fibre favoriscono la digestione ma aiutano anche a dimagrire, perché migliorano il metabolismo, ed aiutano a ripristinare una sana flora intestinale. Questo è particolarmente importante perché i batteri probiotici che costituiscono la flora intestinale contribuiscono alla produzione degli enzimi digestivi, e di conseguenza svolgono un ruolo importante nel regolare il peso corporeo. Il carciofo favorisce la digestione anche perché potenzia la produzione della bile. Allo stesso modo favorisce la perdita di peso, perché riduce l’appetito e libera l’organismo dall’acqua in eccesso, e tutto questo con un contenuto calorico estremamente basso: 100 grammi di carciofi contengono solo 53 calorie. Quindi se pensiamo ad una dieta primaverile o di inizio estate, non dimentichiamoci assolutamente del carciofo.

Fiore che protegge il cuore

E questo non è tutto: le fibre contenute nel carciofo riducono il livello di colesterolo nel sangue, così il consumo della pianta contribuisce alla prevenzione e al trattamento delle malattie cardio-circolatorie. Le sue proprietà cardio-protettive sono rafforzate ulteriormente dal contenuto di potassio, che ha anche la capacità di abbassare la pressione arteriosa. Anche i diabetici possono consumarlo tranquillamente, poiché non alza il livello di zucchero nel sangue.

Se soffrite di infiammazione, il carciofo vi viene in aiuto

L’impacco a base di foglie e fiori attenua i dolori reumatici, se prepariamo invece una tisana ci aiuterà a combattere l’infiammazione alla colecisti, il mal di gola e la tosse. Infine con il decotto di carciofo possiamo attenuare i problemi acuti ai reni e alla vescica, così come combattere i crampi e favorire l’eliminazione dei calcoli.

Non è consigliato a tutti

Anche se il carciofo contiene notevoli quantità di acido folico, importantissimo per lo sviluppo del feto, non è un rimedio adatto per le donne in gravidanza. Nel loro caso infatti il consumo di carciofo può provocare la nausea. Il carciofo non è consigliato neppure durante l’allattamento, perché può ridurre la produzione di latte.

Crudo o cotto?

Entrambi vanno bene! L’importante è acquistare i carciofi  cercando sempre di porre attenzione alla freschezza. Lo possiamo stabilire strizzando il germoglio: scegliamo sempre la pianta dura e consistente, che ancora non si è dischiusa, ovvero con l’estremità chiusa, e con le foglie verdi.

Riferimenti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9194411

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15353023

https://www.researchgate.net/publication/26887049_Artichoke_leaf_extract_for_treating_hypercholesterolaemia

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14653829

http://www.eurekalert.org/pub_releases/2004-06/aas-lus061504.php

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/labs/articles/26310198/

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