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I rischi dei lassativi | Come evitare l’assuefazione?

Perchè l’assunzione continua dei lassativi è pericolosa?
Suren Ponti Suren Ponti
Giornalista, consulente sanitaria
Temi: Stitichezza

Ci sono molte condizione patologiche che rendono inevitabile l’impiego dei lassativi. Molti però assumono queste sostanze senza averne bisogno, ma solo per favorire il dimagrimento, cosa questa che può facilmente portare ad assuefazione. Per questo dobbiamo essere a conoscenza di quali siano i veri rischi dei lassativi.

In caso di stitichezza cronica l’uso di lassativi diventa motivato, così come l’assunzione di queste sostanze per favorire la disintossicazione dell’organismo. Non dobbiamo però dimenticare che ai lassativi l’organismo si abitua molto facilmente, e che nel mondo più di dieci milioni di persone combattono con questo tipo di assuefazione. Tra i rischi dei lassativi, questo è quello più frequente, ed in alcuni casi può diventare l’anticamera di altri problemi di salute ben più gravi.

Quando usarli?

Fondamentalmente la causa della stitichezza è il rallentamento della peristalsi, a causa della quale i materiali di scarto dell’intestino arrivano al retto molto più lentamente. La peristalsi funziona in maniera diversa in ogni individuo, così come la frequenza delle evacuazioni si differenzia molto da un soggetto ad un altro, tuttavia per la stitichezzaa esiste un sistema di condizionalità che vale per tutti, chiamato  sistema diagnostico Roma III. Si parla di stitichezza cronica se tra i sintomi qui sotto elencati ne sono presenti più di due nell’arco di tre mesi, e se questi permangono per almeno sei giorni:

Almeno il 25% dell’evacuazione è spezzettata e dura.

Almeno il 25% dell’evacuazionie crea difficoltà.

Nel 25% dell’evacuazione rimane lo stimolo a defecare, ovvero la sensazione che l’evacuazione sia stata incompleta.

Nel 25% dell’evacuazione si avverte la presenza di un ostacolo al passaggio delle feci.

Almeno il 25% dell’evacuazione deve essere eliminato manualmente.

Il numero delle evacuazioni settimanali è inferiore a tre.

Per finire si parla di stitichezza nel caso in cui sia impossibile avere feci morbide senza l’uso di lassativi, cosa che poi porta direttamente all’uso continuo di medicinali. A soffire di stitichezza sono soprattutto le donne e gli anziani, per questo i rischi dei lassativi riguardano in genere queste due categorie di persone.

Non sempre è necessario usare il lassativo

In linea di massima possiamo dire che le cause della stitichezza sono ben curabili. Le più frequenti sono l’alimentazione scorretta, la dieta priva di fibre, ma anche la mancanza di movimento fisico e l’assunzione insufficiente di liquidi. La soluzione in questi casi è ovvia e a portata di tutti: il consumo di alimenti ricchi di fibra insolubile in acqua, come orzo e semi di chia, cavolo, cipolla, avena, segale, prugne, lamponi, cetrioli, pomodori, fagioli può aiutare a combattere la stitichezza, non dimenticando assolutamente di bere 2-3 litri di acqua non gassata al giorno.

Diverso è il discorso se la stitichezza è provocata da una qualche patologia. In questi casi la prima cosa da fare è ovviamente curare la malattia in questione, ma spesso l’impiego dei lassativi diventa inevitabile.

Quando il lassativo diventa parte del disturbo di immagine del proprio corpo

L’assuefazione da lassativi in genere non si forma nei casi sopra menzionati. Spesso si arriva ad essa non per necessità, ma di proposito. Si parla di disturbo dell’immagine del proprio corpo quando una persona vuole essere magra a tutti i costi, e non essendo mai soddifatta dei risultati raggiunti, combatte continuamente il peso in eccesso. A seconda della misura e dei disturbi mentali che accompagnano questo disturbo, si parla di anoressia o bulimia, ed in entrambi i disagi psicologici l’uso dei lassativi diviene purtroppo molto frequente. Esiste un’altra situazione della vita in cui si può arrivare ad un’assuefazione da lassativi, ovvero la terza età, quando davvero molte persone riescono ad evacuare solo grazie ai lassativi.

Quando sono vietati?

Ricordiamo ancora una volta che i rischi legati ai lassativi in genere si presentano solo quando se ne fa un uso frequente, e che un uso occasionale non causa problemi di salute. Sono ovviamente eccezioni il blocco intestinale o l’infiammazione intestinale, due condizioni in cui è assolutamente vietato assumere lassativi.

I rischi dei lassativi

In generale si consiglia di non usare i lassativi oltre le quattro settimane, poichè l’uso regolare può avere conseguenze anche gravi. L’impiego di queste sostanze infatti aumenta il rischio di disidratazione, stati di carenza, può ridurre l’efficacia di altri medicinali assunti, contribuisce a sconvolgere l’equilibrio della flora intestinale. Di conseguenza il sistema immunitario può essere indebolito e la digestione alterata. Se quindi assumiamo dei medicinali(specialmente per cardiopatie o anticoncezionale), consultiamo sempre il nostro medico prima di utilizzare un lassativo.

E’ per questo che è difficile smettere

L’assuefazione da lassativi non è uno scherzo, e smettere di usarli è difficile come smettere di fumare o di usare droghe. Un altro rischio ad essi collegato è che l’uso continuo impigrisce il tono muscolare dell’intestino, mentre le pareti intestinali si dilatano, rallentando di conseguenza i movimenti intestinali necessari alla spinta delle feci verso l’esterno. Questo processo aggrava ulteriormente la stitichezza, che poi in seguito potrà essere combattuta solo con lo stimolo artificiale dato dai lassativi. L’apparato intestinale infatti si abitua a svuotarsi con l’aiuto delle medicine.

 

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1743454/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20687617

http://www.romecriteria.org/assets/pdf/19_RomeIII_apA_885-898.pdf

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