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Perchè ripristinare la flora intestinale? | Legame intestino-cervello

Perchè ripristinare la flora intestinale? | Legame intestino- cervello
Suren Ponti Suren Ponti
Giornalista, consulente sanitaria
Temi: Probiotici

Sappiamo che la digestione influenza enormemente il nostro stato di benessere generale, ma chi avrebbe mai pensato che essa ha un impatto decisivo anche sul nostro comportamento? Eppure questo è vero, e sono sempre più numerose quelle ricerche scientifiche che dimostrano come anche il malumore e la paura  abbiano origine nell’intestino.

Stretta relazione

L’intestino e il cervello collaborano a partire dall’infanzia. Siamo più tranquilli dopo aver mangiato a sazietà, ma ci disperiamo se abbiamo lo stomaco vuoto, o diventiamo nervosi a causa del gonfiore. Tutti noi abbiamo inoltre sperimentato almeno una volta nella vita che in condizioni di stress si presentano sintomi come bruciore di stomaco o diarrea. Questi sono solo due semplicissimi esempi che però bene ci dimostrano come sia stretta la relazione tra l’apparato digerente e il funzionamento della neurochimica del cervello.  Il primo studio sull’effetto esercitato dall’intestino sul cervello umano è stato pubblicato nel 2013. I risultati della ricerca hanno dimostrato che in seguito al consumo di una miscela di batteri nell’arco di quattro settimane, alcune aree del cervello, tra cui il centro di elaborazione emozionale e del dolore, si modificavano senza alcun dubbio.

L’intestino e la felicità

Lo sconvolgimento dell’equilibrio della flora intestinale influenza notevolmente  il nostro umore e comportamento, poichè le cellule delle pareti intestinali producono il 95 percento della seretonina, l’ormone responsabile della regolazione dell’umore, la quale, unendosi ad altri neurotrasmettitori, favorisce  anche la progressione del cibo nel tratto intestinale. La seretonina, chiamata anche „l’ormone della felicità”, facilita in larga misura i movimenti  dei muscoli delle pareti intestinali, e funziona da marcatore moleculare. Nel caso in cui non nutriamo adeguatamene i nostri batteri probiotici, provocheremo dei danni anche alla nostra salute mentale. Se trascuriamo questo fatto e non pensiamo a ripristinare la flora intestinale, ci esponiamo maggiormente a problemi come ansia e depressione, ma non è ancora tutto: le ultime ricerche hanno messo in relazione la flora intestinale danneggiata  anche con alcune lesioni del sistema nervoso, come la  sclerosi multipla, il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Lo sapevate?

I batteri probiotici sono una parte importantissima della nostra vita, e non svolgono un ruolo chiave solo nel ripristinare la flora intestinale. Infatti, essi sono capaci anche di produrre in piccole quantità sostanze antibatteriche e protettive, che vanno a rilasciare nell’ambiente dei batteri estranei.

 

Letteratura utilizzata:

Giulia Enders: L’intestino felice

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