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Perché sono importanti i probiotici per i bambini?

Si può dare il probiotico ai bambini?
Eva MacPherson Eva MacPherson
Naturopata e nutrizionista
Temi: Probiotici

Molte persone si pongono la domanda, se si può dare i probiotici ai bambini o essi sono utili solo per gli adulti. La risposta è chiaramente sì, ma quando si tratta di bambini dobbiamo essere particolarmente attenti.

I probiotici, ovvero i batteri intestinali benefici, sono i componenti chiave della flora intestinale. Aiutano la digestione, producono vitamine e supportano efficacemente il funzionamento del sistema immunitario. Per evitare la carenza di questi microrganismi benefici dobbiamo prestare attenzione già durante l'infanzia.

Il latte materno è molto importante

Esistono diverse teorie relative alla flora intestinale del neonato.  Secondo alcune il tratto intestinale del feto è sterile, altri invece sostengono che i microrganismi si trovano nell’intestino già prima della nascita, la tipologia di questi è determinata dalla genetica e dall’alimentazione della madre.
Quel che è certo che tramite il latte materno entrano nel corpo del neonato una moltitudine di batteri. Il latte materno determina quindi la crescità e lo sviluppo, perché l'intestino e soprattutto il colon viene colonizzato dai batteri Bifidus e di Lactobacillus contenuti, sono essi a formare la base della flora intestinale, e così determinano anche il funzionamento del sistema immunitario.

Quando è raccomandato il probiotico per i bambini?

La formazione della flora intestinale è un processo lento ed è determinato da diversi fattori: quando si inizia lo svezzamento e con che tipo di alimento. La crescente varietà di cibi solidi influenza fortemente la condizione della flora intestinale, di cui equilibrio può essere facilmente danneggiato, con conseguente indebolimento della risposta immunitaria principalmente contro le molte malattie infettive. Anche i problemi digestivi tipici della prima infanzia e alcune allergie e malattie respiratorie, sono tutti riconducibili alla mancanza dei probiotici, o al rapporto insufficiente di essi.
Non solo la carenza dei probiotici può causare questi sintomi, ma anche gli antibiotici prescritti possono danneggiare la flora intestinale, perché il farmaco uccide sia i batteri patogeni che quelli probiotici. Durante e soprattutto dopo le terapie antibiotiche bisogna assolutamente integrare i probiotici.
Forse è meno evidente, che l'equilibrio della flora intestinale può essere ribaltato anche a causa dello stress. Questo succede per lo più nel periodo dell’inserimento del bambino all’asilo e quando si inizia la scuola elementare, perché molti bambini hanno difficoltà ad abituarsi a queste nuove situazioni.
L'alimentazione non può essere esclusa dalla lista, in quanto la maggior parte dei bambini mangiano poche cose e di solito non vogliono proprio i cibi ricchi di probiotici.

Prendiamo sempre in considerazione i sintomi

Quando sussiste qualche problema con la flora intestinale dei bambini, i segni possono essere numerosi, ma di solito questi sintomi sono abbastanza generali, potrebbero essere legati anche ad altre malattie. Perciò quando siamo di fronte ai sintomi come diarrea e/o stitichezza acuta o cronica, stanchezza senza motivo, insonnia,  prima di pensare a una carenza probiotica, escludiamo le possibilità di qualche danno organico. Il bambino si lamenta spesso di crampi dello stomaco o comunque addominali. L'inappetenza è un segnale caratteristico, che non riusciamo a mandare via nemmeno offrendo gli spuntini preferiti.
A causa dello sconvolgimento dell’equilibrio della flora intestinale anche il sistema immunitario si indebolisce, ecco perché i bambini  sono declini a prendere tutte le malattie infettive. Quando è così, con buona probabilità si tratta di carenza di probiotici. I sintomi allergici, i cambiamenti della pelle, le eruzioni cutanee, la presenza quasi continua di malattie infiammatorie, tutti possono indicare questa carenza.

Probiotici per bambini: qual’è la scelta migliore?

Nonostante il fatto che una dieta bilanciata dovrebbe includere il consumo dei più importanti ceppi batterici, questo rimane un compito difficile da realizzare nel caso di bambini che hanno voglia di mangiare solo alcune cose. Basti pensare che i migliori alimenti probiotici, i sottaceti, i crauti o i semi di soia fermentati, non fanno parte degli alimenti preferiti dei nostri piccoli. La situazione migliora un po' nel caso degli yogurt o formaggi stagionati, perché questi prodotti anche i bambini li mangiano più volentieri. L'opzione migliore rimane comunque il consumo di integratori alimentari, perché così possiamo essere sicuri di reintegrare i ceppi probiotici necessari ed anche i prebiotici essenziali per la loro moltiplicazione.

Diamo un'occhiata a quelli più importanti:
Lactobacillus CaseiShirota: aiuta i processi digestivi e rende l’organismo più resistente contro le malattie respiratorie.
Lactobacillus Reuterii: è consigliato in caso di coliche e in generale contro la diarrea.
Lactobacillus Acidophilus: sostiene l'assorbimento della vitamina del gruppo B e riduce la possibilità dei problemi cutanei.
Lactobacillus Casei: può essere somministrato anche ai più piccini, elimina le difficoltà della digestione. È ottimo per eliminare la diarrea causata dagli antibiotici.
Lactobacillus Bulgaricus: ostacola la proliferazione dei batteri patogeni.
Lactobacillus Rhamnosus GG: allevia o elimina le infiammazioni del tratto intestinale e allevia la diarrea.
Bifidobacteriumbifidum: favorisce l'assorbimento della vitamina del gruppo B e del calcio, protegge l'intestino, accelera la guarigione delle malattie causate da rotavirus e riduce i sintomi dell'intolleranza al lattosio.
Bifidobacteriumbreve: produce un antibiotico naturale, ostacola la proliferazione dei batteri patogeni.
Enterococcusfaecium: per il trattamento della diarrea.

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