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Prebiotici, per tenere lontano le malattie

Prebiotici: contro quali malattie fanno bene?
Suren Ponti Suren Ponti
Giornalista, consulente sanitaria
Temi: Probiotici

Dei prebiotici si sente parlare immeritatamente molto poco, tuttavia se l’organismo ne è carente neppure i batteri probiotici indispensabili per il sano funzionamento della flora intestinale saranno capaci di funzionare nella maniera adeguata. Per di più ci esponiamo a moltissime malattie.

 

I prebiotici sono delle sostanze nutrienti naturali e non digeribili (soprattutto fibre) che stimolano la proliferazione dei ceppi di batteri probiotici che vivono nel colon. Loro peculiarità è che il nostro organismo è incapace di digerirli, ma sono indispensabili per il sano funzianamento del sistema immunitario. I prebiotici infatti servono da nutrimento ai batteri  benefici o probiotici che vivono nell’intestino, in mancanza dei quali può venire a sconvolgersi l’equilibrio della flora intestinale, a sua volta strettamente collegata al funzionamento del sistema immunitario. I prebiotici sostengono anche la capacità dei probiotici di produrre le vitamine, e con il loro aiuto nell’intestino aumenta la produzione di vitamina B-7 e B-12 e vitamina K.

 

Avvertiamo la loro mancanza

Una flora intestinale danneggiata dalla mancanza dei prebiotici può portare allo sviluppo di molte malattie.

Possono presentarsi disturbi della digestione, stitichezza, diarrea, ma anche infiammazione del colon, problemi dermatologici, stanchezza cronica, irritabilità, malattie infettive ricorrenti e anche infiammazioni.

Non dobbiamo neppure dimenticare che i prebiotici  hanno anche la capacità di abbassare il livello del colesterolo cattivo  LDL e quello dei trigliceridi, quindi i prebiotici svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento delle malattie vascolari. Un’altra loro caratteristica positiva è che riducono la proliferazione dei batteri dannosi, stimolando la peristalsi, e quindi l’eliminazione delle tossine e delle scorie accumulate.

 

Come accedere ad essi?

Fortunatamente possiamo scegliere tra alimenti molto vari tra loro e decisamente buoni, che contengono prebiotici in quantità più o meno grandi. Tra questi ricordiamo i carciofi, l’Aloe Vera, l’avena, la farina di farro, la cicoria, la banana, gli asparagi, la cipolla, l’elecampana e la bardana. L’ideale è assumere il più possibile inulina o lattosio, e consumare alimenti ricchi di fibre come le banane, i carciofi, la cicoria e la patata americana.

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