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La formazione della flora intestinale – Tutto è scritto alla nascita

La formazione della flora intestinale – Tutto è scritto alla nascita
Suren Ponti Suren Ponti
Giornalista, consulente sanitaria
Temi: Probiotici

L’apparato digerente del feto nell’utero della madre è ancora privo di batteri, ma appena esso viene al mondo cominciano ad insediarsi al suo interno i microorganismi. Per coloro che nascono tramite taglio cesareo o vengono messi nell’incubatore a causa di un parto prematuro, o magari vengono nutriti con latte artificiale, la formazione della flora intestinale non avverrà nella maniera più adeguata. La mancanza dei batteri probiotici  d’altra parte  è spesso l’origine di moltissime malattie.

Al momento della nascita, nel canale del parto i batteri intestinali e vaginali della mamma giungono al bambino tramite la bocca e l’ano di quest’ultimo, mentre l’allattamento naturale favorisce lo sviluppo dei batteri bifido e lacto. Questo è il processo che sta alla base della formazione della flora intestinale, ma se il bambino non nasce con parto naturale o se durante il periodo dell’allattamento non riceve il latte materno, la formazione della flora intestinale subirà un ritardo o non sarà completa.

Il parto comodo

Il parto cesareo è diventato ormai moda e consuetudine nella società occidentale: programmato, elegante, non provoca molti disagi. Ma i bambini che nascono in questo modo non entrano mai  in contatto con il canale del parto, dove la metà dei batteri è costituita dai Lactobacillus. I batteri che andranno a costituire la loro flora intestinale non sono batteri che derivano proriamente dalle cellule specifiche della madre, ma verranno „raccolti” un pò a caso da dove è possibile. Come conseguenza di questa composizione inadeguata della flora intestinale e del numero ridotto dei Lactobacillus, possono svilupparsi infiammazioni intestinali, cosa che può portare all’incubo della maggior parte dei genitori, ovvero le coliche del neonato. I batteri intestinali pertanto sono indispensabili per la sopravvivenza: formano uno scudo protettivo contro i microbi dannosi che continuamente attaccano l’organismo, e producono vitamine di importanza vitale, come la vitamina K2.

La mancanza del latte materno

Durante l’allattamento naturale l’insediamento dei batteri avviene in maniera evidente e porta ad un sovrannumero di Bifidobacterium e Lactobacillus, che sono capaci di impedire la proliferazione dei batteri patogeni. Al contrario, se il bambino nel suo primo anno di vita non riceve la giusta quantità di bifidobacterium, avrà più probabilità di soffrire di sovrappeso, allergie o malattie infiammatorie intestinali, rispetto ai bambini che ne avranno ricevuto sufficientemente. La mancanza di Lactobaciluss è responsabile anche della proliferazione dei funghi.

Lo sapevate?

Lo stato della flora intestinale influenza in larga misura anche lo stato di salute del cervello, poichè il cervello e l’intestino sono capaci di comunicare l’uno con l’altro. I batteri intestinali influenzano positivamente il nostro umore, mentre una flora intestinale inadeguata può portare alla tendenza a sviluppare malattie mentali. Una flora intestinale non sana può portare in seguito a depressione, costrizione, ansia e attacchi di panico.

Letteratura utilizzata:

Giulia Enders: L’intestino felice

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