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Prevenzione e trattamento dell’herpes zoster – Possiamo contare sulla forza della natura

L’herpes zoster in genere il petto o la parte laterale del corpo
L’herpes zoster in genere il petto o la parte laterale del corpo
Suren Ponti Suren Ponti
Giornalista, consulente sanitaria
Temi: Pelle e capelli più belli, brufoli

All’inizio si presenta con un forte dolore, dopo alcuni giorni sulla pelle si formano le prime vescicole rosse e gonfie tipiche dell’herpes zoster. L’herpes zoster, meglio conosciuta come fuoco di Sant’Antonio, è molto più di una malattia cutanea, perchè alla base del suo insorgere può esserci l’indebolimento del sistema immunitario, che deve essere trattato al pari dei sintomi. L’herpes zoster è una malattia cutanea acuta, infiammatoria e infettiva, provocata dal virus Varicella zoster. Lo stesso virus è responsabile anche della varicella, e non è un caso chel’herpes zoster colpisca maggiormente color chehanno già avuto in precedenza la varicella. Uno dei sintomi pià caratteristici è il forte dolore sulla pelle, la cui causa  è l’infiammazione delle terminazioni nervose cutanee colpite dal virus. Mentre la varicella colpisce soprattutto i bambini, l’herpes zoster è più frequente negli anziani. Il motivo alla base di questo è che il sistema immunitario spesso con l’avanzare dell’età si indebolisce e permette quindi ai virus della varicella rimasti latenti di attivarsi.

Sintomi caratteristici

Come per tutte le malattie anche per l’herpes zoster la diagnosi tempestiva della malattia riduce significativamente il tempo di guarigione. Questo tuttavia non è affatto semplice, perchè il forte dolore che precede i sintomi cutanei (viene chiamato anche fiamme di Satana), può essere facilmente confuso con altre malattie. Il primo segnale è la sensazione di bruciore, lacerazione e tensione alla pelle, senza che ci siano altri sintomi evidenti. Se il dolore dell’herpes zoster si sviluppa nella zona del petto, può essere facilmente confuso anche con l’infarto, mentre quello nella parte bassa dell’addome con l’appendicite.

Il tutto è reso più difficile dal fatto che nella stragrande maggioranza dei casi nei primi 1-3 giorni non si nota alcuna anomalia della pelle. E’ possibile che in questa fase della malattia si presenti un certo malessere generale,stanchezza e persino febbre.

Dopo un paio di giorni dai primi dolori cutanei, l’herpes zoster provoca rossore della pelle, dal quale poi si sviluppano vescicole simili a quelle dell’orticaria, piene di siero.

Questa condizione va ad aggravarsi fino a quando le vescicole si riempiono di sangue: solo dopoche queste scoppiano , la pelle comincia a formare delle crosticine, ed è in questo momento che il malatto, che in genere ha anche febbre, entra nella fase di guarigione, ovvero quando la ferita comincia a seccarsi. Nell’ultima fase comincia a riformarsi il nuovo strato epiteliale e tutti i sintomi spiacevoli della malattia cessano.

E’ molto importante non grattare la pelle, nonostante il forte dolore o prurito, altrimenti possono restare dei segni o cicatrici poco estetici. L’herpes zoster colpisce più frequentemente il petto o la parte laterale del corpo: ma è possibile che colpisca anche gli arti o il viso, sempre e soltanto da una sola parte. L’herpes zoster intorno agli occhi è particolarmente pericoloso perchè può provocare persino cecità.

Quali sono le cause?

Come abbiamo già detto responsabile della  malattia è il virus Varicella zoster. Se qualcuno contrae la varicella – nella stragrande maggioranza dei casi da bambino -, dopo che la malattia è stata superata il virus resposabile della malattia continua a covare nell’organismo, e precisamente nei gangli del midollo spinale, o nel ganglio di Gasser sotto il cranio.

E’ importante però precisare che ad essere colpiti da herpes zoster non sono solo coloro che hanno avuto la varicella. Questo virus è infatti molo contagioso: l’herpes zoster può colpire chiunque, indipendentemente dal sesso e dall’età, nella fase in cui ancora sono presenti nel corpo del malato le vescicole piene di siero. Il pericolo di contagio cessa solo dopo che le vescicole scoppiate si trasformano in crosta secca.  Un sano sistema immunitario è capace di distruggere buona parte del virus, e di tenere sotto controllo i virus rimasti. Se il sistema immunitario però si indebolisce il virus può attivarsi nuovamente.

Come prevenire la formazione dell’herpes zoster?

Prima di tutto dobbiamo stare molto attenti ad evitare il contatto diretto con le vescicole infette se incontriamo una persona malata, e cercare di mantenere il nostro sistema immunitario sano. Poichè l’efficacia immunitaria è data in buona parte dalla condizione della flora intestinale, che contiene i batteri benefici, dobbiamo per prima cosa pensareall’equlibrio della flora intestinale. A questo proposito consumiamo il più possibile alimenti che contengono probiotici (latticini fermentati, crauti, cetrioli sottaceti), e prebiotici (fibre vegetali,) che servono da nutrimento dei probiotici.

Non dimentichiamo neppure gli antiossidanti (vitamina C, B, E, A, zinco, flavonoidi vegetali e carotinoidi). Questi rafforzano efficacemente il sistema immunitario, ed impediscono la crescita dei radicali liberi responsabili di infiammazioni.

Mangiamo in modo sano, introducendo ogni giorno nel nostro organismo vitamine, sali minerali ed oligoelementi.

Facciamo attività fisica regolare ed evitiamo le situazioni stressanti, in questo modo già possiamo fare molto per la salute del sistema immunitario.

Trattamento dell’herpes zoster

Il tempo di guarigione dell’herpes zoster è in genere due settimane. Benchè la malattia può passare anche da sola, non è il caso di trascurare il trattamento. Infatti, benchè molto raramente, possono svilupparsi infezioni secondarie, ovvero complicazioni, che possono essere evitate con la giusta terapia. Oltre ai medicinali tradizionali,  possono essere di aiuto anche i seguenti metodi naturali, da applicare sempre dietro parer edel medico curante:

Olio di ciciliana. Una delle caratteristiche principali di questa pianta è che favorisce la cicatrizzazione naturale delle ferite, contribuendo a rinnovare la pelle. Poichè è un ottimo antivirale, può contribuire a prevenire la diffusione sulla pelle dell’herpes zoster.

Olio essenziale di melissa. Sono soprattutto le foglie di questa pianta a contenere componenti antivirali. Hanno un leggero effetto calmante, per questo può attenuare il forte prurito e bruciore della pelle.

Ribes nero. L’estratto di ribes nero fermentato in glicerina e applicato direttamente sulle zone colpite, riduce notevolmente i sintomi spiacevoli dell’herpes zoster. Rilassa la pelle, favorisce la rigenerazione dello strato epiteliale danneggiato, favorendo la guarigione delle vescicole.

Anche il miele può aiutare

L’Univeristà del Colorado ha esaminato l’effetto del miele sull’herpes zoster. Gli esperimenti in vitro sul miele di Manka e quello di trifoglio, entrambi dalle forti proprietà antivirali, hanno dimostrato l’efficacia di entrambi contro il virus Varicella zoster responsabile di herpes zoster.

Fonti:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3401066/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMHT0022741/

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