head

Cosa provoca la carenza degli enzimi digestivi? Sintomi e soluzioni

Gli enzimi digestivi demoliscono il cibo, e pemettono all’organismo di assimilare le sostanze nutrienti in esso contenute.
Gli enzimi digestivi demoliscono il cibo, e pemettono all’organismo di assimilare le sostanze nutrienti in esso contenute.
Suren Ponti Suren Ponti
Giornalista, consulente sanitaria
Temi: Enzimi

Molti possono essere i motivi alla base dei disturbi digestivi o di problemi all‘apparato digerente. Uno di questi è la carenza o la quantità ridotta di enzimi digestivi, i quali però,  fortunatamente, possono essere reintegrati in moniera relativamente semplice. Conosca meglio gli enzimi digestivi e come integrarli.

Mal di pancia, flatulenza, stitichezza: disturbi dell’apparato digerente per i quali non sempre ci rivolgiamo al medico. Sono tanti infatti coloro che preferiscono assumere dei medicinali fai da te, oppure cercano la soluzione nelle piante medicinali. Pochi però pensano che dietro al problema potrebbero nascondersi gli enzimi digestivi, o meglio una quantità ridotta di essi o addirittura la loro mancanza. Questo invece è un problema che può essere risolto solo con una cura adeguata.

A cosa servono gli enzimi digestivi?

Affinchè i nutrienti contenuti negli alimenti siano assimilati dall’organismo, il cibo e le bevande passano attraverso un meccanismo molto complesso. Questo meccanismo è quello che chiamiamo normalmente digestione, un processo nel quale gli enzimi digestivi svolgono un ruolo di eccezione. Queste sostanze infatti demoliscono il cibo e permettono all’organismo di assimilare i nutrienti in esso contenuti.

Tipi di enzimi digestivi

Esistono diverse specie di enzimi digestivi, tra questi i più importanti sono i seguenti:

  • Proteasi: demoliscono le proteine.
  • Lipasi: hanno il compito di elaborare i grassi.
  • Amilasi: entrano in reazione con gli amidi.
  • Cellulasi: prendono parte alla digestione delle fibre alimentari.

Come procurarsi gli enzimi digestivi?

E’ importante sottolineare che il nostro organismo, se funziona regolarmente, produce la giusta quantità e qualità di enzimi digestivi. In questo processo contribuiscono anche il fegato, il pancreas, l’intestino, la bile e lo stomaco, ma gli enzimi digestivi si trovano anche nella saliva. Esistono poi delle verdure e della frutta con le quali in parte possiamo integrare gli enzimi digestivi. L’importante è consumarle crude, perchè gli enzimi digestivi sono sensibili alla temperatura e sopra i 40-45 gradi si deteriorano.Un’ottima scelta è rappresentata dalla papaya e dall’ananas, che favoriscono soprattutto la digestione delle proteine grazie alla papaina e alla bromelina in esse contenute. Sono ricchi di enzimi digestivi naturali anche il mango, il miele, il kimchi, l’avocado e la banana.

Un altro gruppo di frutta e verdura può essere invece considerato una specie di catalizzatore. Questo perchè le vitamine e i sali minerali in esse contenuti possono potenziare la produzione di enzimi digestivi. E’ un buon esempio lo zinco, che è indispensabile per la sintesi della proteasi.Tutto questo significa che se non ci alimentiamo in maniera sana anche la produzione di enzimi verrà compromessa.

Contro i disturbi digestivi

Da quanto detto più sopra si può ben vedere che se mangiamo sano e la produzione di enzimi digestivi non viene ostacolata da una qualche malattia, disturbo funzionale o lesione, la nostra digestione avverrà normalmente. Da questo si deduce che trattando eventuali malattie o danni organici e con una sana alimentazione, possiamo combattere i nostri problemi. Se nel primo caso è necessario consultare un medico, nel secondo tocca fare a noi.

La cosa più importante è evitare i cibi pronti o semi-pronti, lo zucchero raffinato, e ridurre drasticamente i grassi animali e la farina bianca. Al posto di questi alimenti preferiamo i cerali integrali, i semi oleosi, l’olio di oliva, le carni magre, la frutta e la verdura cruda. Tra le verdure le migliori sono quelle verdi scuro e gialle, mentre tra la frutta quella blu e rossa. Cerchiamo di consumare le alghe (Spirulina, Chorella), l’erba di orzo e di grano, i funghi officinali. Seguendo tutte queste indicazioni, sicuramente non soffriremo di carenza di enzimi digestivi.

Conviene pertanto cambiare stile di vita, perchè secondo le statistiche quasi il 60% della popolazione americana di mezza età soffre di disturbi digestivi, che, nella maggioranza dei casi, sono causati proprio dalla carenza di enzimi digestivi.

Probiotico e integratori alimentari

Oltre a vivere e mangiare in maniera sana, esistono altri metodi con i quali possiamo ristabilire la giusta quantità di enzimi digestivi nel nostro organismo. Uno è il consumo di probiotici, perchè i batteri benefici contribuiscono alla produzione ottimale di enzimi digestivi. Sono un ottimo probiotico i crauti, i cetrioli sottaceto, i formaggi e la soia fermentati, questi però potrebbero disturbare ulteriormente chi soffre già di disturbi digestivi. Per questi è consigliato scegliere un integratore probiotico, scegliendo fra quelli che contengono anche prebiotici, come ad esempio il simbiotico, in questo modo i risultati saranno migliori e più rapidi.

Una soluzione ancora più efficace è l’assunzione di enzimi digestivi, che possiamo acquistare in forma di integratore alimentare. In questo caso facciamo attenzione che il numero riportato sull’etichetta del prodotto sia il più alto possibile. Conviene informarsi attraverso le opinioni dei clienti, poichè da queste possiamo avere delle informazioni di prima mano sul prodotto scelto.

Fonti:
https://www.healthline.com/nutrition/natural-digestive-enzymes#section3

http://www.drnatura.com/cleanse/digestive-enzymes/

 

Articoli correlati

Comunità

NEWSLETTER BLOG

phone

Suggerimenti per la salute direttamente nella sua posta elettronica