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Coloranti alimentari: Perché sono pericolosi i colori dell'arcobaleno?

Eva MacPherson Eva MacPherson
Naturopata e nutrizionista
Temi: Una sana alimentazione

I coloranti alimentari di per sé sono inutili, i produttori li utilizzano per rendere i loro prodotti più attraenti e vendibili. Purtroppo, l'industria alimentare utilizza volentieri le sostanze chimiche al posto dei coloranti naturali, il loro consumo può causare gravi danni alla salute.

Si mettono ovunque

I produttori conoscono bene le nostre debolezze, in particolare mettono i coloranti negli alimentari ricercati dalla massa. Dobbiamo essere cauti con le bevande gassose, con i gelati, dolciumi e caramelle. Anche i cibi semipreparati o pronti come salse, piatti pronti, cibo in scatola, pasta, salumi contengono una grande varietà di coloranti alimentari. E a chi verrebbe a pensare, li contiene anche la maggior parte degli integratori alimentari!

Di cosa sono fatti?

Vengono chiamati naturali i coloranti - come quello del caramello E 150 ed carbone vegetale E 153 – che sono prodotti da materie prime di origine animale o vegetale, ma nella natura non si trovano. Tra i coloranti alimentari di origine naturale ottenuti per estrazione come: E 160b (annatto), E 160c (capsaicina) e l'E 120th (acido carminico) hanno l’effetto allergenico. Quest'ultimo viene prodotto dal corpo secco delle cocciniglie, mentre l’annatto dal guscio del seme del frutto di un albero tropicale chiamato Bixia orellana. L’E 160-c viene estratto dal peperone, che viene utilizzato anche nell'industria cosmetica. Sono sicuri per il consumo l’E 160 - E 163, che rappresentano i colori della barbabietola rossa, del peperone e della carota, inoltre è ancora naturale il colorante E 100 estratto dalla curcuma e l’E 101 fatto dal siero di latte o dal lievito, e la maggior parte dei coloranti alimentari segnati dall’E 139 in poi.

Evitare i colori dell'arcobaleno!

Se si è inclini alle allergie, si soffre di intolleranze alimentari, di asma o infiammazione delle mucose, bisogna evitare i seguenti coloranti azoici: E 110, E 122, E 123, E 124, E 129, E 151, E 154, E 155 ed E 180, in quanto potrebbero accentuare i sintomi già esistenti, o potrebbero addirittura peggiorare la nostra salute. I coloranti azoici nei bambini possono causare disturbi digestivi, feci di varie consistenze non adeguate, problemi di concentrazione e iperattività.
L’UE ha vietato l’utilizzo dei seguenti coloranti, perciò guardare bene l’etichetta degli alimenti provenienti dai paesi lontani: E 103, E 105, E 106, E 107, E 111, E 121, E 125, E 126, E 130, E 152, E 181, E 197.

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