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Ha voglia di gomma da cancellare? Può essere causata dalla carenza di ferro!

’Dr Barbara Márkus ’Dr Barbara Márkus
Sono la dott.sa Barbara Márkus, naturoprata, terapeuta dell’anima, istruttrice.
Temi: Una sana alimentazione

Intorpidimento degli arti, stitichezza, stanchezza costante, perdita dei capelli, sono alcuni dei segni, che possono indicare che soffriamo di carenza di ferro. Il problema è verificabile con una semplice analisi del sangue, e non è difficile curarla, anche se abbiamo bisogno di tempo finché le nostre riserve di ferro siano ricaricate.   

 

Nell’organismo di una persona adulta, in caso ottimale sono presenti circa 5 grammi di ferro (Ferrum) questo, però deve essere assicurato da fonti esterne, dato che l’organismo non è in grado di produrlo. In caso prestiamo la dovuta attenzione alla nostra alimentazione, è difficile che ci raggiunga la carenza di ferro, ma le diete ferree, l’alimentazione unilaterale, menorragia, la gravidanza, nonché i disturbi di assorbimento possono portarci entro breve alla carenza di ferro.    

Questi sono i segni ammonitori

Nel caso di carenza di ferro, l’organismo non è capace di produrre la quantità di emoglobina necessaria, che è quel componente dei globuli rossi che rilegano l’ossigeno, e lo trasportano ai diversi organi. Quelli che soffrono di carenza di ferro, spesso hanno intorpidimenti agli arti, inoltre a causa dell’insufficienza di rifornimento dell’ossigeno, i bulbi capillari s’indeboliscono, che porta alla perdita dei capelli. Dato che la carenza d’ossigeno influenza anche lo stato cerebrale, possono insorgere ronzii alle orecchie, mal di testa, spossatezza, capogiri, pallore, e disturbi della concentrazione. Cambia il colore delle feci, gli escrementi diventano scuri e dalla consistenza dura, nei casi più gravi può insorgere la stitichezza, e non è un errore, ma cominciamo a desiderare degli “alimenti” come i mattoni, la gomma da cancellare, la sabbia, la terra, e la carta. Dato che il ferro è un componente necessario per il corretto funzionamento del sistema immunitario, avendo la sua carenza siamo più esposti alle diverse infezioni, e alle malattie stagionali.

Cosa possiamo fare contro la carenza di ferro?

Prima di tutto può esserci utile una sana alimentazione, ma prepariamoci al fatto, che per rifornire le nostre risorse di ferro possono occorre anche 2-3 mesi. Inseriamo nel nostro regime alimentare dei semi di papavero, arachidi, mandorle, noci, cacao, spinaci, funghi, tra questi i funghi porcini, e il fungo del bruco. Oltre a questi, consumiamo delle lenticchie, acetoselle, broccoli, piselli e fagioli, inoltre delle prugne e dei ribes. Per quanto riguarda le carni, sono consigliati il fegato di manzo e di vitello, l’agnello, oppure i pesci.  Naturalmente in certi casi ci potrebbe essere il bisogno di farmaci integratori di ferro, in ogni caso a decidere di ciò spetta al medico curante.

È meglio saperlo!

L’assorbimento e la valorizzazione del ferro vengono ostacolati dal consumo di caffè, il the, della crusca, inoltre dal consumo di prodotti a base di soia, mentre viene favorito dal consumo dell’acido folico, e dalla vitamina C.

 

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