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Vuole restare giovane per sempre? Le germe di grano possono esserle di aiuto!

Eva MacPherson Eva MacPherson
Naturopata e nutrizionista
Temi: Superalimenti

Evitare l’invecchiamento purtroppo non è possibile, ma rallentarne il processo sì. In questo possiamo fare affidamento sulle germe di grano, che funzionano in maniera molto simile  ai medicinali antinvecchiamento da poco soperti e denominati senolitici.

Non dobbiamo assolutamente vergognarci o ritenere sia pura vanità se cerchiamo in tutti i modi di contrastare  l’invecchiamento, anche perché solo così possiamo evitare moltissime malattie. Infatti con l’avanzare dell’età cresce il rischio di sviluppare malattie, e questo è vero soprattutto per quanto riguarda i problemi circolatori, i tumori, le malattie della pelle e il diabete. Esistono molti metodi per rallentare l’invecchiamento, ma tra questi uno dei più efficaci sono proprio le germe di grano.

Una vera e propria bomba di salute

Da un punto di vista biologico la parte più pregiata del grano è la germa che si trova sulla parte inferiore del chicco, e che senza esagerazioni possiamo definire una vera bomba di salute. Questo infatti è considerato a buon diritto un superalimento, poiché contiene in grande quantità e varietà principi attivi che proteggono la nostra salute. Le germe di grano sono ricchissime di zinco, fosforo, potassio, magnesio, manganese, selenio, ferro, amminoacidi essenziali (che l’organismo non è capace di produrre), vitamine E, B e flavonoidi.

Rallentano l’invecchiamento

In genere le piante medicinali che rallentano l’invecchiamento agiscono in maniera unilaterale. Al contrario le germe di grano sono ricche di molte componenti capaci di contrastare questo processo naturale. Questo è il motivo per cui con l’assunzione delle germe di grano possiamo ottenere dei risultati davvero visibili, e questo grazie soprattutto alle componenti antiossidanti. Tra queste le più importanti sono certamente i flavonoidi che, come ampiamente dimostrato, sono estremamente efficaci contro il cancro, l’apeginina, ed anche le vitamine E e B. Rafforzano il sistema immunitario, neutralizzano i radicali liberi in eccesso i quali, oltre ad essere responsabili dell’invecchiamento cellulare, aumentano il rischio di malattie cardio-circolatorie, infiammazioni e tumori maligni. L’effetto ringiovanente delle germe di grano è dovuto anche al contenuto di amminoacidi essenziali e non essenziali, soprattutto L-arginina, L-carnitina e lisina.

In cos’ altro possono essere di aiuto le germe di grano?

Le germe di grano proteggono il cuore e i polmoni, mantengono in salute il sistema circolatorio, migliorano le prestazioni fisiche ma anche i riflessi e la lucidità mentale. Per questa loro ultima proprietà il consumo regolare di germe di grano è particolarmente indicato agli studenti, agli sportivi, e a coloro che svolgono un intenso lavoro fisico. Ma conviene integrarli nella nostra alimentazione quotidiana anche se siamo spesso nervosi, perché le germe di grano calmano i nervi e rilassano la muscolatura contratta a causa dello stress.

Secchi o freschi?

In genere possiamo dire che le germe di grano fanno sempre bene, e che consumarle è altamente consigliato per tutti. Tuttavia, se vogliamo davvero fare del nostro meglio per contrastare l’invecchiamento, mettiamo i semi di grano in acqua, e mangiamo le germe che appariranno dopo 3-4 giorni. Sono perfette anche le germe di grano secche, che possiamo aggiungere all’insalata, allo yogurt ma anche accompagnare ad altri piatti.

Medicine al posto delle germe di grano

I ricercatori degli istituti di ricerca Mayo Klinika e Scripps,  nel 2015 hanno annunciato di aver creato un gruppo di medicinali contro l’invecchiamento, o meglio per il trattamento delle malattie che l’invecchiamento comporta, come diabete, malattie cardio-circolatorie, tumori, demenza, artriti, osteoporosi e cecità. I senolitici (agenti senolitici) contengono dasatinibt e quercetina, e alla base del loro funzionamento è la capacità di eliminano dall’organismo le cellule vecchie accumulate, che sono in stretta relazione allo sviluppo di malattie croniche tipiche della vecchiaia. Due anni più tardi, nello studio pubblicato dalla rivista scientifica Journal of the American Geriatrics Society, sono stati riportati gli effetti di 11 tipi di medicinali senolitici http://edition.cnn.com/2017/09/04/health/anti-aging-senolytic-drugs-clinical-trials-study/index.html, che, in seguito ad esperimenti condotti su topi, hanno allungato significativamente la vita degli animali malati.

Riferimenti:

http://edition.cnn.com/2017/09/04/health/anti-aging-senolytic-drugs-clinical-trials-study/index.html

http://nutritiondata.self.com/facts/cereal-grains-and-pasta/5743/2

https://www.sciencedaily.com/releases/2015/03/150309144823.htm

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2874462/

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