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Plastiche cancerogene: non fanno eccezione nemmeno i flaconi in PET

’Dr Márkus Barbara ’Dr Márkus Barbara
Sono la dott.sa Barbara Márkus, naturoprata, terapeuta dell’anima, istruttrice.
Temi: Curiosità

Bisfenolo-A e antimonio, sono due materiali pericolosi, che dissolvendosi dai flaconi in PET, possono introdursi nel nostro organismo. Il dissolvimento viene rafforzato, se nel flacone versiamo delle bevande gassate, alcoliche, o calde, per l’effetto di quest’ultimo, in giro di un paio d’ore, possono penetrare nella bevanda addirittura 30 nanogrammi, che poi ingeriamo.  Eliminiamo dalla nostra vita le plastiche cancerogene, e prestiamo attenzione ala composizione dei componenti segnalati sulla confezione!

 

Le incontriamo ogni giorno, ma nonostante ciò, molti non sanno che si tratta di plastiche cancerogene. Parliamo dei flaconi in PET (Polietilene tereftalato), che vengono riempiti di acqua minerale, bibite, e non li conserviamo anche quando si svuotano, pensando che in futuro ci possono tornare utili.  Naturalmente non tutti i flaconi fanno parte di questa categoria, quindi è bene vederci chiaro, quali sono i componenti dei flaconi.

BPA che danneggia gli ormoni

In apparenza possiamo pensare, che un flacone più è rigido e solido, è più sicuro. In realtà invece non è così, dato che proprio in questi che si trova il Bisfenolo-A (BPA), dei quali non fanno eccezione neanche i flaconi contenenti bevande energetiche. Da questi si sprigionano 8-30 nanogrammi di BPA l’ora, che a causa della luce e del calore diventa ancora più intensivo. Il dissolvimento inoltre aumenta al contatto con dei succhi di frutta più aciduli, fatto che è valido anche per il vino, e per le bevande bollenti che vengono versati nei flaconi di plastica. Il BPA può influenzare il sistema ormonale dei bambini, può causare malformazioni nello sviluppo e forme tumorali, inoltre il sovrappeso, la maturazione sessuale precoce, nonché il diabete. Purtroppo questo agente chimico può essere dannoso anche per quanto riguardi gli adulti, ma il loro organismo riesce a demolirlo con più facilità. Alle donne può causare dei disturbi mestruali, ma è stato verificato anche il suo effetto cancerogeno, è così che i flaconi PT contenenti BPA, sono finiti tra le plastiche cancerogene.

Antimone tossico

Oggigiorno il 90 per cento dei flaconi in PET viene prodotto con l’utilizzo dell’antimone, dato che questo metallo è il miglior catalizzatore per la produzione del PET. Anche se certe ricerche dimostrano che i flaconi in PET contengono dell’antimone sotto i livelli consentiti, ma questo elemento può penetrare nel nostro organismo anche da altre fonti, per esempio dalle pasticche dei freni delle automobili. Dato che nelle grandi città il livello del antimone è sempre più alto, questo potrebbe sommarsi con quello contenuto nei flaconi, e condurre a dei problemi di salute. Il suo consumo prolungato, nonché se viene aspirato, può causare dei problemi polmonari, dolori articolari e muscolari, mal di testa, diarrea, e ulcera gastrica. Inoltre possono presentarsi prurito, anemia, carenza delle funzioni renali, nonché dimagrimento.  

Come possiamo proteggerci?

Per filtrare alla meglio le plastiche cancerogene è meglio che sappiamo, che il produttore della plastica è dovuto in ogni caso ad evidenziare sul prodotto, il materiale utilizzato. Questo va segnalato sul fondo del flacone, oppure sul bordo, al centro del triangolo, che viene espresso con un numero.  In merito agli imballaggi segnalati con i numeri 1, 2, 4, 5, cioè aventi come materia prima il polirtene ed il polipropilene, la maggior parte delle ricerche hanno dimostrato, che da questi non filtrano negli alimenti dei materiali cancerogeni, o dannosi per il sistema ormonale, ma nel caso dell’1 le bevande bollenti ed acidi aumentano l’infiltrazione dei componenti chimici pericolosi. Il cloruro di polivinile, segnalato con il numero 3, è estremamente dannoso per la salute, è confermato il suo effetto cancerogeno, mentre il numero 7 si riferisce alle plastiche di origine non definita, quindi è meglio evitarli. D’estate non lasciamo mai i flaconi dell’acqua minerale nella macchina surriscaldata, non versiamo delle bevande bollenti o alcolici nei flaconi vuoti. Ci conviene ad evitare anche le acque minerali gassate, meglio preparare l’acqua gassata in casa. È una buona soluzione anche l’utilizzo dei filtri per depurare l’acqua, in questo modo possiamo conservare l’acqua purificata in bottiglie di vetro.

È buono a sapersi!

I biberon prodotti in precedenza contenevano ancora del BPA, queste bottiglie, per riscaldare il letto in essi contenuti, li immergevano nell’acqua bollente, o posti nel forno a microonde, esponendo così i piccini al rischio di avvelenamento. Oggigiorno questi non vengono più prodotti, ma quelli che ricevono in “eredità” dei biberon dai parenti o dagli amici, devono assolutamente verificare la composizione della plastica!

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